ASTON
MARTIN DB7:
L’ Aston Martin Db 7 nasce da un progetto chiamato NPX che doveva
sostituire la vecchia Aston Martin V8 degli anni ‘70. Il telaio della
Db7 è stato studiato sul telaio della Jaguar XJ-S (il progetto era
finanziato per l’appunto da Jaguar) con delle modifiche.
La DB7 è stata la prima Aston Martin prodotta nella nuova sede a Bloxham,
Oxfordshire, mentre il resto della produzione continuò a Newport. Questa
automobile è stata presentata nel 1995 in versione coupè ed è stata
seguita dalla versione cabriolet detta “ Volante” che è stata presentata
al salone internazionale di Detroit nel 1996.
Entrambe hanno un motore da 335 CV con 6 cilindri e sovralimentato...
Il modello Db7 nel 1999 si è rinnovato infatti è stata presentata al
salone dell'automobile di Ginevra la più potente DB7 la V12 Vantage. Che
montava un motore V12 da 420 CV e 542 nm di coppia di 6 litri di
cilindrata.
Questa nuova Db7 ha una velocità superiore ai 185 mph ( 350 km/h con
cambio manuale o di 165 mph o 320 km/h con cambio automatico e
l'accelerazione 0-100 km/ora è in cinque secondi.
Nel 2002 sono presentate due nuove varianti a edizione limitata chiamate
V12 GT e V12 GTA (questa dotata di una trasmissione automatica). Era
essenzialmente una versione migliorata del motore (435 CV e 557 nm di di
coppia) della Vantage con in più i freni a disco della Brembo.
Oltre alle varie edizioni limitate prodotte da Aston Martin di questa
Db7 bisogna porre in rilievo due modelli speciali che sono molto ambiti
a livello collezionistico ovvero la DB7 Vantage Zagato e la DB7 AR1.
La Aston Martin in visione è un usato esposto nell’ autosalone di una
concessionaria di auto di lusso a Milano.
Il modello è una Db7 Coupè V8 del 2002 con sopra 6000 km il prezzo è di
76.000 Euro l’auto ha 420 cv gli interni sono color Panna ed il colore
esterno è il classico verde Inglese ed i cerchi sono il modello
originale a razze. Quest’auto è un auto che nonostante abbia un design
di 10 anni fa non ha nulla da invidiare alla sorella Db9 e anche gli
accessori di questo modello in visione non sono da meno oltre ai
classici accessori di tutte le auto possiede l’ Airbag laterale , l’
Autoradio, ( che è firmato Aston Martin ma è un Becker Pro con
navigatore) , Computer di bordo, Fari Xenon, Interni in pelle,
Regolazione elettrica sedili e per finire come chicca i sedili
riscaldati Salendo sulla Db7 si capisce subito di essere saliti su un
auto di altissimo livello per la rifinitura e la cura prestata alla
realizzazione degli interni inoltre abbinata alla pelle color panna vi
sono gli inserti in Ciliegio che fanno risaltare ancor di più la
strumentazione e l’orologio in mezzo alla plancia. I sedili sono molto
comodi ma , a mio parere , votati più al confort che ad una guida
dinamica .
L’impianto stereo è, come ho detto, firmato Becker come sorgente; invece
,come audio, ci si è affidati alla Linn, una compagnia scozzese fondata
nel 1972 specializzata nella riproduzione ad alta fedeltà per sistemi
audio di lusso per yachts e traghetti . Il cambio (rigorosamente
manuale) è assistito da un controllo elettronico di trazione che
permette di non aver problemi nello scaricare tutti i cavalli a
disposizione assistito anche dal classico Esp . I sedili posteriori
rimangono confortevoli solo per due persone, infatti, come si vede
dall’esterno, l’abitacolo si restringe per un fatto di contenimento dei
pesi . Il bagagliaio ha le misure generose che rendono questa coupè
funzionale quanto una berlina ; per questo , è sempre considerata
avversaria a livello di mercato della Maserati Quattroporte a livello di
abitabilità e come prestazione alla Maserati Coupè Il test drive non
era, ovviamente , possibile senza un lauto anticipo sulla somma
d’acquisto però resta il fatto che al di là delle prestazioni sia
un’auto da collezione ed unica nel suo genere, infatti, è la “madre”
della odierna Aston Martin Db9 che è stata premiata come auto più bella
di tutti i tempi.